Psicocardiologo o cardiopsicologo? Questo post non ha nulla a che fare con la “ Posta del cuore ”, rubrica che compare tra le pagine di molti quotidiani: c’è sempre qualcuno che ama raccontare le proprie sofferenze d’amore, mettendo coram populo storie di tradimenti e di delusioni per chiedere, infine, conforto ad un giornalista divenuto, per meriti di stampa, “specialista del cuore”. Il mio cardiologo, il dr. P., è un vero e stimatissimo specialista che può dimostrare una lunghissima e prestigiosa esperienza sul campo. Qualche giorno fa il dr. P. mi guardava con attenzione, quasi allarmato per la mia preoccupazione: sto invecchiando - gli dicevo - ogni attività mi costa fatica, mi fanno male spalle, ginocchia e caviglie, cammino ciondolando come un ubriaco, faccio fatica a leggere, anche solo il giornale … . Non sei un ragazzo - cominciava a rispondermi - alla “nostra” età si devono mettere in conto … Ma è intervenuta mia moglie: non s...
La via del Supramonte 6 - Allo … che ? Susmel conosceva a fondo la letteratura ecologica e forestale europea. Istriano, aveva frequentato scuole tedesche e conosceva alla perfezione quella lingua; parlava fluentemente anche il francese. Aveva a lungo frequentato i centri di ricerca del centro e del nord Europa, dove aveva conosciuto di persona i più noti studiosi della Selvicoltura, dell’Ecologia, e della “Paesaggistica”, come allora venivano chiamate le future scienze ambientali. Quando il maestro discuteva delle ricerche affrontate dal suo istituto, amava inserire nei ragionamenti moltissime parole “tecniche” di derivazione straniera, soprattutto tedesca, che ai suoi interlocutori risultavano spesso ostiche, se non proprio incomprensibili. Un giorno, si era tutti riuniti a Cagliari, se ne uscì con una espressione che lasciò perplessi quelli che l’ascoltavano: Viola - mi indicò con un gesto del braccio - deve allestire una tavola allometrica ! Bisognerà abbattere...
La via del Supramonte 2 - Sas Baddes L’Istituto acquistò un furgone. Sui fianchi fu scritto: Università di Padova - Laboratorio di Ecologia . Fui orgoglioso di guidare quel mezzo, che sul principio mi pareva consono a venditori ambulanti più che a Ricercatori dell’Università. Però, dopo un paio di mesi di speciali allestimenti, il furgone aveva assunto l’aspetto di un vero laboratorio mobile, stipato di strumenti d’ogni tipo, molti elettronici, dall’aspetto fantascientifico, che dimostravano come lì dentro si procedesse ad indagini e a misure accurate e precise quali nessun umano avrebbe potuto immaginare . Solo il baluginare di cento lucine bastava a intimorire chi si avvicinava al nostro furgone-laboratorio, che davvero era di rango superiore, come annunciava quella scritta magica: Università di Padova. Nel mezzo della foresta, a forza di bulldozer, per il nostro laboratorio mobile venne aperta una carrareccia. Mi vergognai per la ferita, che restò a lungo evidente tra i lec...
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