Luoghi comuni Odio i luoghi comuni. Mi danno fastidio. In essi colgo la rinuncia all’originalità d’espressione, o della autonoma capacità di pensiero. Per esprimere un’idea, o una valutazione, ci si deve affidare al pensiero d’altri? Passino i proverbi, accettati come saggezza dei popoli … ma anche questo è un luogo comune. Ora va di moda Leon Tolstoj, che fa dire ad Anna Karenina: tutte le famiglie felici sono uguali, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo. È vero? Non lo so, forse non vale nemmeno per la felicità, che per me sempre si colora di mille sfumature. Ma Tolstoj è Tolstoj, e nessuno si sente di criticare. Mi sono fermato a studiare la porta d’ingresso d’un ricco palazzo nel più popoloso paese dell’Alta Valle di Non. La porta non sembra antica, anche se i rilievi che la ornano lo farebbero pensare. Vi spiccano quattro formelle scolpite nel legno, e tutte sono ornate con tralci d’uva, che simboleggiano l’abbondanza, la ricchezza. La casa è certamente di fattura ricca, e...
Cittadinanza 21 giugno. Di notte mi è arrivato un messaggio da Montreal. Mi allarmo sempre quando il trillo del cellulare mi strappa dal sonno: lì per lì penso che sia capitato un accidente a qualcuno. Mi sono subito tranquillizzato: era solo arrivata una fotografia. Ricordavo che uno dei miei nipotini d’oltreoceano era stato inserito in una squadra di baseball e doveva affrontare la sua prima partita. Una foto ci poteva stare. Ho sorriso nel buio: pattini e stick d’inverno, mazza e guantone d’estate: in questi sport c’è tutto lo spirito americano … anche del Canada, il Paese dove vive un pezzo della mia famiglia. Riesco ad accendere il cellulare. La foto non riguarda le performances sportive di Alex o di Leo, ma dimostra che il loro papà sta studiando per ottenere anche la cittadinanza canadese. Come? Documentandosi sulla geografia fisica e politica di quel Paese! Quali sono le provincie del Canada? E quali ne sono i capoluoghi? - borbotto leggendo una tabella. Io avrei...
Una vita Ogni tanto sfoglio le cartelle in cui ho sistemato, un po’ in disordine, i miei ricordi di famiglia. Mi fermo spesso a studiare le fotografie. Quando le collocavo nella mia raccolta, annotavo i nomi, i luoghi e le date. Queste furono scattate nel 1939 e nell’anno successivo, al Lido di Jesolo, dove la mia famiglia andava a trascorrere un po’ di vacanza al mare. Mi intenerisce guardare com’erano la mamma e il papà sei e sette anni prima che io venissi al mondo. E mi piace anche leggere le espressioni sul viso dei miei fratelli, che erano bambini sereni, pieni di vita e di voglia di giocare. E poi … c’è anche la famiglia dello zio Gianni e della zia Maria, cui la mamma era legatissima; le loro figliole, Luisa e Gianna, erano quasi sorelle per Fernando, Pierlorenzo, Maria Luisa e Raffaella, i miei fratelli. Nel gruppo intravvedo anche zia Ada, altra cugina che la mia mamma adorava. Avverto una stretta allo stomaco. Qualcosa non va? Torno con la m...
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