Venti grammi Era rimasta con la mano a mezz’aria, la bocca aperta, la parola spezzata a metà. M’ero fermato anch’io, perplesso per quell’interruzione improvvisa di cui non capivo il perché. Guarda … - si scosse - qua ci sono quarant’anni di lavoro … Nascosta tra cianfrusaglie portate dal Dipartimento quando era andata in pensione, spuntava una chiavetta rivestita di gomma rossa. Gliela avevo procurata perché vi potesse sistemare, a modo suo, le presentazioni dei suoi corsi di Anatomia, da quelli per gli studenti del primo e del secondo anno di Medicina, fino a quelli per i medici delle Scuole di Specialità. Mi pentii subito della stupida battuta che m’era scappata di bocca. Pensa - avevo detto - quarant’anni di lavoro, ma di lavoro leggero, direi … sono si e no venti grammi di chiavetta ! Non s’era incavolata, come sempre faceva alle mie uscite nello stile di Groucho Marx. Si era solo incupita, pensando ad altro. È diventata vecchia anche lei … guarda, la gomma ora è rigida, e si sta...
Psicocardiologo o cardiopsicologo? Questo post non ha nulla a che fare con la “ Posta del cuore ”, rubrica che compare tra le pagine di molti quotidiani: c’è sempre qualcuno che ama raccontare le proprie sofferenze d’amore, mettendo coram populo storie di tradimenti e di delusioni per chiedere, infine, conforto ad un giornalista divenuto, per meriti di stampa, “specialista del cuore”. Il mio cardiologo, il dr. P., è un vero e stimatissimo specialista che può dimostrare una lunghissima e prestigiosa esperienza sul campo. Qualche giorno fa il dr. P. mi guardava con attenzione, quasi allarmato per la mia preoccupazione: sto invecchiando - gli dicevo - ogni attività mi costa fatica, mi fanno male spalle, ginocchia e caviglie, cammino ciondolando come un ubriaco, faccio fatica a leggere, anche solo il giornale … . Non sei un ragazzo - cominciava a rispondermi - alla “nostra” età si devono mettere in conto … Ma è intervenuta mia moglie: non s...
La via del Supramonte 6 - Allo … che ? Susmel conosceva a fondo la letteratura ecologica e forestale europea. Istriano, aveva frequentato scuole tedesche e conosceva alla perfezione quella lingua; parlava fluentemente anche il francese. Aveva a lungo frequentato i centri di ricerca del centro e del nord Europa, dove aveva conosciuto di persona i più noti studiosi della Selvicoltura, dell’Ecologia, e della “Paesaggistica”, come allora venivano chiamate le future scienze ambientali. Quando il maestro discuteva delle ricerche affrontate dal suo istituto, amava inserire nei ragionamenti moltissime parole “tecniche” di derivazione straniera, soprattutto tedesca, che ai suoi interlocutori risultavano spesso ostiche, se non proprio incomprensibili. Un giorno, si era tutti riuniti a Cagliari, se ne uscì con una espressione che lasciò perplessi quelli che l’ascoltavano: Viola - mi indicò con un gesto del braccio - deve allestire una tavola allometrica ! Bisognerà abbattere...
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