Superstiti Conservo alcune foto della Namibia inviatemi da Giulio, mio nipote, quando insegnava a Cape Town e conduceva i suoi studenti a visitare i luoghi più interessanti di quella parte meridionale dell’Africa. Ho usato quelle immagini anch’io, a lezione. Mi fornivano spunti per trattare della variabilità degli ambienti sulla Terra, e delle condizioni che oppongono limiti alla vita, spesso impedendola. Il deserto del Namib è uno dei luoghi più inospitali del nostro pianeta: uno spettacolo di rocce e di sabbie dipinte coi colori più inattesi, in cui giocano luci e ombre coi più duri contrasti. Qua e là vi si può incontrare qualche forma di vita capace d’adattarsi alle dune riarse, ma ovunque dominano i resti, o le tracce, di chi non è riuscito nell’impresa di sopravvivere. Di recente ho veduto dei disegni donati a Giulio, mio suocero, da alcuni suoi compagni di prigionia, patita nel cuore equatoriale dell’Africa, da cui tornò ben oltre la fine della guerra. Sul r...