Bottega
È come se ne fosse andato un amico, un pezzo di mondo che mi faceva compagnia.
Oddio, nulla di importante; non era certo un punto di riferimento per le poche attività che ho mantenuto, invecchiando. Però passando di lì, e mi capita spesso, quasi ogni giorno, vedo l’insegna di quella minuscola bottega, su cui, a volte, prendo le misure dei miei spostamenti.
Chiuso per cessata attività, c’è scritto sulla serranda. Mi sono ricordato delle poche volte in cui sono entrato in quella bottega, chiedendo la stampa di qualche fotografia scattata col cellulare. Poche foto, pagate pochi spiccioli. Con la diffusione degli smart-phone, la stampa fotografica di qualità è divenuta un’attività al limite della sopravvivenza.
Il titolare del negozio esponeva in vetrina anche qualche apparecchio fotografico: chi compera più una fotocamera? - mi sono chiesto molte volte.
Una sera sono entrato in quella botteguccia per ottenere le foto-tessera da presentare per il rinnovo della patente. Fin che me le stampava, io e il negoziante abbiamo scambiato qualche parola. I cani ci hanno fornito una valanga di spunti: dalla mia parte stava Bart, il bassotto ispido del mio nipotino, Gabriele; dalla sua c’era un gigante, un Corso, che descriveva come un coccolone tenerissimo, a dispetto della stazza, che lui misurava in chili di carne consumata nella settimana. Sono uscito dal negozio col sorriso sulle labbra e scordando del tutto il motivo per cui ero entrato, cioè le foto, già pagate e lasciate in bella vista sul banco.
Me ne sono ricordato l’indomani, andando all’agenzia di pratiche automobilistiche che mi aveva richiesto le foto. La signora al banco, vedendomi, ha esclamato: ecco qua le sue foto, me le ha portate lui - indicava la bottega del fotografo dall’altra parte della strada - è venuto ridendo … raccontava delle vostre chiacchiere … succede di dimenticarsi del mondo quando si parla di cani …
Cessata attività, c’è scritto ora sulla serranda abbassata!
Il mondo cambia, in fretta, e certi mestieri restano indietro, servono più a nulla, si dimenticano.
Mi è venuto da pensare agli ottantenni. Anche loro servono ben poco.
Sto però andando a recuperare Bart, che viene a passare la giornata da me, dove ha modo di scorrazzare in giardino.
Ecco … a Bart io servo … e poi c’è anche Gabriele, che gioca sempre con la nonna, ma a volte non disdegna neanche il nonno, vecchietto … insomma, per ora non devo chiudere bottega!
Franco
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