DOP


Mi avevano mandato in bottega a comperare dello shampoo. Ero andato con Dario, mio cugino, evitando, dove possibile, lo stradone lungo il quale comunque passava nessuno. Lo evitavamo perché le cosiddette scorciatoie, ritagliate in mezzo alle boscaglie del monte, erano ombrose e affascinanti: lì c’era sempre qualcosa da scoprire!

In bottega lo shampoo c’era solo in confezioni monodose: calcolai che ne avevano bisogno le mie sorelle, e tornai a casa con due minuscoli involucri di plastica gialla di shampoo DOP.

Solo a casa provai a leggere la scritta sulla confezione: era stata grattata col coltello, o con una lametta, ma riuscii a leggere: campione omaggio - vietata la vendita.

Mi arrabbiai, sentendomi truffato. La mamma se ne accorse, e fece spallucce. Qua, sul monte, è già difficile campare … non c’è bisogno di baruffe per poche lire di shampoo. Porta pazienza.

Pensai a lungo alle parole della mamma. Era saggia, e aveva ragione. 

Mi dimenticai subito dello shampoo DOP; fino a stamattina, sotto lo scroscio della doccia, quando mi sono accorto che il flacone del mio shampoo era vuoto. 

Sorrisi, ricordando quanto erano belle le scorciatoie nelle boscaglie di Villabalzana … un paradiso di ragni e di bisce!


Franco



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