Oriente


L’avevano battezzato con questo nome: Oriente! Alla fine della guerra, in quella regione si dichiarava la propria fede politica anche condannando i figli a portare nomi impossibili!

Oriente era un bravissimo studente del terzo anno d’ingegneria. Studiava senza risparmiare energie, come un dannato al remo. I miei si cavano il pane di bocca per farmi studiare qua a Padova - ripeteva di frequente. Perché a Padova e non a Modena, o a Bologna? - gli chiedevo. Vuoi mettere Padova … questa sì che è una Università! Era la risposta. Orgogliosamente lapidaria. 

Era sempre chino sui libri, e spesso saltava cena per non sottrarre tempo allo studio. 

Quando me ne accorsi, proposi una soluzione “casereccia” al suo digiuno. 

Ci facciamo una pasta? Tra cottura, masticazione e pulizia dei piatti … ho fatto i conti, sommano si e no trenta-trentacinque minuti. Accettò. 

Oriente occupava la stanza 14 (scaramanticamente la 13 mancava nella Casa dello studente); la sua porta si apriva proprio davanti alla mia. Ragionammo sulla migliore strategia per evitare rogne coi custodi, un ex carabiniere di giorno, un ex celerino la notte, entrambi ligi nel ricordarci che nelle stanze si poteva solo dormire e studiare. Null’altro era permesso. Quasi di certo pensavano solo alle ragazze!

Così Oriente, da esperto ingegnere elettrotecnico, mise mano ai limitatori di corrente delle nostre due stanze in modo da potervi usare un fornelletto elettrico. Io procurai piatti, posate e pentola, della misura giusta per cuocere la pasta per noi due, il giusto anche per poterla poi nascondere nella valigia. 

Andò bene, e finimmo per mangiare un pacco di pasta quasi ogni sera; cinquecento grammi in due. Una scatoletta di piselli ci forniva, senza null’altro, un po’ di sapore. 

Doveva avere un fiuto da bracco. Il terzo giorno di pastasciutta il custode-celerino piombò nella stanza di Oriente. 

Valutò al volo la situazione. 

Vide due disgraziati seduti per terra, piatti colmi di pasta e piselli senza olio, e si commosse. 

Si sedette sul letto, ci parlò delle sue esperienze da ragazzo con poche risorse a disposizione e suggerì qualche variante alle nostre cene … metteteci un po’ di cipolla, un filo d’olio, soprattutto tenete le finestre aperte, altrimenti tutti capiranno che cuocete la pasta in stanza … e vi denunceranno per la manomissione del limitatore di corrente.

Istantaneamente Oriente cambiò idea sul Secondo Reparto Celere di Padova. Sotto sotto sono delle brave persone, sensibili ai problemi sociali! Sentenziò. Fece due conti e mi propose di portare della grappa da casa: così … un goccio ogni tanto … per ringraziarlo e per tenercelo amico!


Franco



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