Amici
Ne parliamo ancora a distanza di settimane dalla visita dal cardiologo.
Gli amici aiutano a mantenere viva la mente, e il cuore? È la domanda che ci si pone ogni tanto.
Forse si, ma chi può dirlo con sicurezza? È la conclusione che sempre aleggia nell’aria.
Grazie agli amici puoi ragionare, e discutere, anche su faccende che altrimenti non affronteresti mai. Invecchiando, poi, inevitabilmente si tende a dimenticare il passato più lontano. Non sembra, ma è una perdita importante, perché ti priva di pensieri che altrimenti potresti rielaborare di continuo, alimentando la mente, non solo il cuore.
Anche scriverne è importante! La nipote dei tuoi amici - mi ricordano - ha scoperto nei tuoi post un passato a lei sconosciuto. Ha capito che è un passato non solo tuo, ma che appartiene anche ai suoi nonni. Attraverso le tue parole ha intravvisto immagini di un’epoca di cui nessuno le avrebbe parlato e così si è arricchita di una conoscenza che altrimenti mai avrebbe appreso.
Tu scrivi, o parli … così condividi; offri e ricevi. Il silenzio invece isola, chiude, imprigiona in uno spazio buio che si vuota a poco a poco. Comunicare è il sistema migliore per evitare la depressione, ed anche ulteriori acciacchi al cuore.
Sembra una conclusione da scolpire nella pietra!
Conosci Gen Kato - domando io con un pizzico di malizia. È una giovane scrittrice giapponese, ed ha idee ben chiare su come si genera quella che hai chiamato amicizia basata sulle parole.
Cerco un libro. Ecco qua … Intrigante. A proposito di idee e di parole … questa signora che sta dall’altra parte del mondo obbliga a pensare - cerco una pagina - … ecco, senti: “… l’amicizia è una cosa singolare … elementari, medie, liceo, università, ognuno di questi periodi della vita crea amicizie, scelte tra i compagni … sono amici perché con loro si va d’accordo, anche se, a ben guardare, siamo estranei l’uno all’altro. Basta chiacchierare con loro ogni giorno, o fare cose a stretto contatto. Stando insieme … aumentano gli argomenti su cui scopriamo di avere idee condivise, e così cresce il senso di comunanza, di familiarità. Cambi classe, o scuola? La sensazione di andare d’accordo si rarefà e alla fine con quegli amici non ci si frequenta più. L’amicizia svanisce”
Significa che l’amicizia è frutto del tempo, e poi evapora? - Mi si chiede.
Certo che sì, Kato me lo ha solo ricordato, anche se, a suo parere, questo dell’amicizia che si forma e si disfa è un tempo molto, molto lungo. Lo dimostra il fatto che anche se vivono distanti, gli amici provano il desiderio di incontrarsi e la gioia di potersi incontrare.
Il blog mi ha aiutato a ritrovare alcuni di questi amici. Ma non c’è solo il blog … a volte ho ritrovato per caso alcuni vecchi amici, senza cercarli; altre volte ho fatto capriole per ritrovarli in giro per il mondo, dove s’erano nascosti ai miei occhi.
Do però sempre ragione a Gen Kato: quanto più antiche sono le amicizie apparentemente evaporate, tanto più intensa è la gioia di un nuovo incontro, la gioia di riallacciare un nodo che dopo si può mantenere saldo, magari anche solo attraverso il telefono, od un messaggio di posta.
Ha ragione il cardio-psicologo! La parola è un vero toccasana contro la depressione!
Franco
Dal libro di Gen Kato: la bottega delle parole, e della memoria

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