Scoppi La notizia è comparsa stamani sul giornale. Hanno fatto saltare un autovelox con una mina. Hanno sistemato la polvere nel tombino di servizio dell’apparecchio. Con l’esplosione il pesante coperchio di ghisa è volato lontano: per fortuna nessuno passava in quel momento. Me l’ha detto Francesco, che ha sentito lo scoppio e la casa tremare. Mi è tornata in mente Villabalzana. Alcuni muratori stavano ampliando una casa a poche centinaia di metri da quella dei nonni. A volte dovevano spaccare la roccia a colpi di mina. Prima dello scoppio il capomastro suonava la cornetta. La mamma allora mi chiamava in casa, e accostava le imposte. Dopo un minuto la cornetta mandava due suoni. Ancora un momento e i suoni diventavano tre; poi c’era lo scoppio. Dopo la mina, la mamma e la Gemma parlavano del tempo di guerra, quando a scoppiare erano le bombe sganciate da aerei che volavano così alti che neanche si potevano vedere e sentire. Non c’erano cornette, per ...
Post
- Ottieni link
- X
- Altre app
Acqua Il caldo dei giorni passati, pur se mitigato da violenti scrosci di pioggia, mi ha riportato alla mente l’arsura della Sardegna, quella che per tre anni ho patito al Supramonte di Orgosolo. Sas Baddes , il guado, era uno dei luoghi in cui si lavorava. Lì, d’inverno, ci scorre il Cedrino. D’estate il ruscello si secca e tutto intorno al suo letto sassoso ci crescono gli asfodeli e i cisti, che resistono a tutto, anche al solleone e alla canicola che arroventano ogni cosa. D’acqua non se ne trova più, neanche a scavare tra le pietre. Poco più in su, però, ne resiste qualche pozza; per questo motivo il pastore zio Mereu proprio lì ha costruito il suo cuile . Un giorno di caldo impossibile, Mereu, l’amico di quei miei anni di Sardegna, mi ha condotto in un anfratto stretto tra rocce candide di calcare. Proprio lì trafilava piano piano dell’acqua, forse caduta in primavera sulla montagna che si eleva sulla piana di Sas Baddes . Si beve così -...
- Ottieni link
- X
- Altre app
Cicogne Il telescopio James Webb ci sta dimostrando che il tempo non esiste. Ne sono rimasto sconvolto, ma non riuscendo a comprendere a fondo la questione, sto trascurando la portata dell’informazione. Del resto, per me il tempo è volato … e sto per volare via anch’io. Lo hanno già fatto le cicogne. Fino a qualche giorno fa, qua intorno a Chrysoupoli, ogni lampione aveva la sua. Spesso stava ferma su di una zampa sola, tranquilla, e con impeccabile aplomb si passava il becco tra le penne; becco rosso gli adulti, nero i giovani dell’anno. Alcuni pali della luce sono stati sistemati per accoglierne il nido, grande, robusto, occupato per anni ed anni sempre dalla stessa coppia. Le cicogne sono abitudinarie, e monogame. La coppia torna sempre nello stesso posto, e cova le uova sempre nel solito nido. Una famigliola è vicina di casa di Giorgio e di Terpsi; sono tre anni che la vedo su quel palo della luce. Quando vado a casa dei nostri consuoceri, appen...
- Ottieni link
- X
- Altre app
Navi I traghetti sono dipinti di blu e di rosso, due colori e due compagnie; fanno servizio tra Keramoti e Tassos, la grande isola di fronte a noi. Navigano lentamente, come se non avessero fretta. Forse non vogliono alzare onde, per non disturbare i bagnanti a qualche chilometro di distanza. Vedo che i ponti dei traghetti sono pieni di gente che guarda, prende il vento sul viso, gode di un attimo di fresco sotto il sole di Grecia. Il rosso e il blu si sfiorano; un saluto, che arriva fino a noi, come una sorta di barrito cupo, profondo. Si, sono grandi quei traghetti, veri elefanti del mare. Non hanno poppa, solo prua, due prue. Così entrano ed escono dai piccoli porti senza fare manovra. Si sposta solo il pilota, che si volta e cambia timone. Geniale: filosofia greca. La sera s’accostano l’uno all’altro nel piccolo porto, giganti silenziosi. Seduto in trattoria vedo i marinai che mollano le cime e impugnano ramazze per fare pulizia. I portelloni restano aperti, ...
- Ottieni link
- X
- Altre app
Blu Ultimo giorno. Appunti ancora da sistemare. Li userò a casa, per ricordare. Oggi la spiaggia è già quasi piena. È agosto … tempo di vacanza. Mi dicono che i più arrivano dalla Bulgaria, che sta appena di là dalle creste del monte, poco più di un’ora di macchina. C’è il mondo qui, una babele di lingue, ma nessuno che si guarda in cagnesco. C’è il mare, il profumo dei pini e degli oleandri, c’è la sabbia in cui scavano i bambini, che delle lingue se ne fregano. Noi ci spostiamo più in là, camminando sulla sabbia bagnata dalle onde corte. Le dune sono il regno degli uccelli e dei ramarri. Vado ad osservarli: non fanno caso a me … devo essere incapace di spaventare qualcuno, o qualcosa. Sono passati i tempi in cui facevo terrore agli studenti. Forse perché non sorridevo quasi mai, e a tutti mi rivolgevo col lei. Ora sorrido a tutti, e si vede subito che sono un nonno, per di più curvo e fragile. Lo capiscono anche i gabbiani, che vengono a guardare se ho qualcosa in mano, da spart...
- Ottieni link
- X
- Altre app
The end Ci si saluta alle dieci e mezzo di sera, dopo cena e un paio di partite a scacchi dolorosamente perdute. Anche per questo l’umore non è dei migliori: perdere con un bambino di sette anni non è il massimo. Mi consolo: è proprio bravo, e sono orgoglioso dei suoi progressi. Sorrido al pensiero. Sorrido anche all’idea che il ritorno all’albergo avverrà col fresco della notte. Invece la brezza del pomeriggio s’e quietata, ed ha ceduto il posto all’afa opprimente di questi giorni di fine luglio. La vecchia Punto dell’AVIS sfodera un ottimo impianto di condizionamento, ma dopo pochi istanti siamo ancora a discutere se sia meglio il clima o il finestrino aperto … vada per il finestrino e per il caldo che abbraccia ogni cosa. Accelero, in barba al rosario di cartelli, uno ogni cento metri, che segnalano limiti di quaranta, oppure cinquanta, raramente di un benevolo settanta chilometri all’ora. Ho fretta di cacciarmi sotto la doccia … raggiungo i novanta … la statistica è co...
- Ottieni link
- X
- Altre app
Magia Sto guardando le migliaia di foto accatastate malamente nella nuvola . Trovo Aladino e il genio che gli rovescia addosso montagne d’oro. Per altro rubato. Ecco sor Pampurio … sempre arcicontento e milionario , grazie alla fortuna sfacciata che gli sta sempre appresso. Precipito nei ricordi d’infanzia, quelli legati al Corriere dei piccoli , e ai racconti che la mamma mi leggeva la sera, portandomi a letto. Ali Baba ? Magia, ancora magia. E Peter Pan ??? Dio mio, ma quali messaggi trasmettono quelle storie? Non voglio riaccendere le discussioni di qualche mese fa, quelle stimolate dalle fiabe dei Grimm e di Andersen. Qua siamo a livelli differenti; Harry Potter ha nulla da spartire con Hänsel e Gretel , se non il fatto che sono orfani. Trovo una foto del 2016, scattata a Mantova. Chiudo gli occhi, e cerco di ricordare dove e perché l’ho scattata. Mi torna in mente una bettola dove ci si è fermati a mangiare. Era aprile … parco Sigurtà ? ...